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UGANDA “ARUA” Sostegno sanitario e socioculturale
Contesto geografico e socio-economico
L’Associazione Solidarietà e Sviluppo opera ormai da 7 anni nei 3 Paesi ex colonie inglesi dell’est africa sub-sahariana: Kenya, Tanzania ed Uganda.
In queste aree l’AIDS ha letteralmente falcidiato la popolazione in età riproduttiva con alcuni milioni di morti, la distruzione del tessuto economico e produttivo di intere aree comprendenti villaggi e città, la creazione di un elevato numero di orfani, un impatto sull’economia di ogni singola Nazione che si rivelerà nei prossimi decenni in tutta la sua drammaticità. La Tanzania è uno dei Paesi più poveri del mondo, al 164° posto su 175 nell’Indice di Sviluppo Umano (HDI) delle Nazioni Unite.
Il paese, grande 3 volte l’Italia e con una popolazione di circa 38 milioni di abitanti, ha un reddito pro capite di 550 $ (dati 2002), con un’aspettativa di vita alla nascita di 44 anni per gli uomini e 46 per le donne. La mortalità infantile è di circa 165/1000.
L’UNAIDS stima che vivano con l’infezione da HIV circa 2.400.000 individui con 160.000 morti nel 2003 a causa dell’AIDS.
Ci sono circa 1 milione di bambini in Tanzania che hanno perso uno o entrambi i genitori.
Nella Regione Mara, nord ovest del Paese, dove l’Assos opera da 5 anni, il tasso di prevalenza dell’infezione nella fascia di età riproduttiva (15 – 45 anni) sfiora il 30%.
L’Uganda ha una superficie pari a 2/3 dell’Italia con una popolazione di circa 27 milioni di abitanti. Secondo l’ Indice di Sviluppo Umano si pone al 144° posto (su 175 Paesi).
Il reddito pro capite nel 2002 era stimato in circa 1300 $ l’anno.
L’aspettativa di vita è di 47 anni per gli uomini e 50 per le donne. La mortalità infantile è circa 140/1000. In Uganda vi sono circa 800.000 persone siero positive con 80.000 morti l’anno.
La storia recente dell’Uganda è contrassegnata dalla sanguinaria dittatura del Presidente Idi Amin che venne finalmente deposto nel 1979 da parte dell’Esercito di liberazione nazionale dell’Uganda aiutato dalla Tanzania. Negli anni ’80 vi furono numerose fasi di guerra civile fra opposti schieramenti che fecero un numero consistente di vittime civili.
Con i vari accordi firmati fra il 2002 e l’aprile del 2004 è di fatto cessata ogni attività di guerra verso i confinanti stati del Congo (ex Zaire) e del Sudan. Nell’Agosto di quest’anno è stata finalmente siglata la tregua fra il Governo Ugandese ed il movimento dei ribelli per cui possiamo sperare che la pace torni stabilmente in questo martoriato Paese.
Impegno di cooperazione
l’Assos è stata invitata all’inizio di quest’anno a visitare il Distretto di Arua , nella Regione Nilo, nord ovest dell’Uganda. In questa zona agli orfani di Aids e di altre malattie si aggiungono gli orfani di guerra e gli sfollati, con una crescita esponenziale delle necessità di primo aiuto.
Con il cessare degli scontri ed il ritorno alla normalità civile, superata la fase di prima emergenza, ora è necessario occuparsi del futuro di questi minori. Nel corso della visita del febbraio 2006 l’Assos ha siglato un accordo di durata quinquennale con la Diocesi di Arua e le Autorità Governative distrettuali per l’avvio di una serie di Progetti in ambito scolastico, sanitario e di assistenza agli orfani.
Si tratta di 3 progetti di sostegno e realizzazione di infrastrutture e dell’avvio del sostegno a distanza degli orfani.
Progetto Aluma
l’Assos ha iniziato a sostenere la Primary School di Aluma (21 maestri e 650 bambini) motivando i primi con un sussidio economico poiché essi non percepiscono alcun stipendio dal governo centrale.
La scuola di Aluma è una struttura del tutto priva di qualsiasi requisito che possa essere concepito relativamente ad un edificio scolastico.
A parte i muri ed il tetto, non esiste altro, né banchi, né lavagne, ovviamente mancano porte e finestre, e soprattutto manca l’acqua, necessaria per garantire l’igiene di un gran numero di bambini. Ovviamente nella zona non vi è corrente elettrica.
L’Assos si è impegnata a realizzare un congruo sistema di raccolta dell’acqua piovana con lo stoccaggio in capaci serbatoi, per dotare la scuola ed i servizi igienici della quantità di acqua necessaria al mantenimento di dignitose condizioni igieniche.
Inoltre verrà realizzato un sistema di produzione di corrente elettrica; al momento i nostri tecnici stanno valutando se privilegiare l’utilizzo di pannelli solari ovvero ricavare corrente con un generatore eolico.
In un secondo tempo, provvederemo al completamento della scuola comprensivo della fornitura di materiale idoneo ad una regolare attività (banchi, cattedre, lavagne, materiale di consumo).
Progetto Oluko
In questo villaggio, che dista 8 Km dalla città di Arua, l’Assos ha stabilito la propria base operativa. Ci è stato chiesto di realizzare un asilo nido che consenta di togliere dalla strada un elevato numero di bambini ai quali può essere iniziato un percorso educativo precedente la scuola elementare.
La struttura, di circa 150 m², sarà gestita dal personale che le Autorità Governative metteranno a disposizione. Sempre ad Oluko è stato realizzato un dispensario con altri fondi provenienti dall’Italia, il quale al momento manca delle strumentazioni ed attrezzature di base.
L’Assos sta organizzando l’invio di un container che, oltre ad altro materiale utile, porti in loco anche quanto necessita una struttura sanitaria di primo livello.
Progetto Aripea
Il villaggio di Aripea sorge a circa 40 km da Arua. Anche qui esiste un dispensario con una piccola maternità, che è gestito con impegno dai Padri della locale Parrocchia, ma che è assolutamente fatiscente, privo di presidi sanitari e di medicinali e con grossi problemi di approvvigionamenti idrico. Qui è necessario innanzitutto sostenere l’attività sanitaria con l’invio dall’Italia e l’acquisto in loco di medicinali e presidi medico-chirurgici.
Quindi va affrontato il problema dell’approvvigionamente dell’acqua con la realizzazione di un impianti idrico idoneo a conservare sia l’acqua piovana che quella che può essere tratta da un pozzo presente all’interno del compound della Parrocchia.
Adozioni a Distanza
Come abbiamo descritto inizialmente, la Diocesi di Arua si fa carico di circa 300 orfani, ospitati in 2 distinti orfanotrofi, una nella stessa Arua (200 bambini dai 6 ai 15 anni) e l’altro a Moyo, 70 km dalla città (40 bambini da 0 a 5 anni). Ad Arua esiste anche l’orfanotrofio “Buona Speranza” che raccoglie altri 25 ragazzi. Ogni orfano può essere aiutato con un piccolo sussidio mensile che gli consentirà, oltre al sostentamento alimentare, una regolare iscrizione e frequenza della scuola.
Ulteriori informazioni ed il modulo di adesione per ogni singolo bambino può essere scaricato direttamente da questo sito nella sezione “adozioni a distanza”.
Il Budget viene diviso per settori in modo da far sì che singoli gruppi di donor possano individuare un singolo settore e contribuire alla sua realizzazione.
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