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PROGETTO ADOTTA UN MAESTRO
Premessa
Il tutto nasce con l’intento di coniugare cooperazione (sostegno economico e tecnico) e intercultura (relazione di scambio, fare qualcosa “con”).
Il progetto di cooperazione educativa/educazione interculturale parte da alcuni presupposti teorici prioritari:
- la diversità delle culture dell’infanzia in culture diverse, che pone diversità negli approcci educativi e nelle pluralità dei contesti geo - culturali.
- il riconoscimento delle contraddizioni sud/nord (povertà/ricchezza) che può però attivare relazioni di scambio e reciprocità e non solo di dipendenza (superare lo sfruttamento e l’assistenzialismo).
- il lavorare sulla disuguaglianza (sociale/economica/sanitaria) per far crescere una consapevolezza di diritti e doveri sia nei bambini che negli adulti.
- la possibilità di creare una relazione di reciprocità tra scuole ternane ed Italiane in generale, e scuole della Tanzania, regione Mara, attraverso un gemellaggio.
- pensare una relazione nella quale il trasferimento di denaro non sia il fine ultimo del rapporto nord/sud, ma il denaro diventi il tramite per creare altre forme di relazione e di comunicazione.
- creare una rete di relazioni tra soggetti e istituzioni diverse: As.so.s. , Università di Terni, Enti Locali Umbria, Scuole pubbliche di Terni, Isituzioni scolastiche della Tanzania, Missioni cattoliche in Tanzania.
Progetto di cooperazione: “Adotta un educatore”
Il progetto parte dal presupposto di garantire l’istruzione scolastica ad un maggior numero di bambini/bambine, in situazione di disagio scolastico. Perciò, anziché adottare uno studente, che diventa discriminante rispetto a fratelli/sorelle, ci sembra più opportuno adottare gli insegnanti, per garantire l’istruzione dei ragazzi, sostenendo il servizio reso dagli educatori.
Ciò prevede:
- Garantire lo stipendio per due anni a due educatori.
- Garantire le divise scolastiche per studenti/studentesse (scuola stampo anglosassone).
- Garantire l’obbligo scolastico ad altri 80 bambini.
- Reperimento fondi.
Progetto di educazione interculturale
Il progetto ha come obiettivo quello di mettere in relazione, attraverso un comune percorso educativo, scuole ternane ed Italiane in generale e scuole della Tanzania, regione Mara, per lavorare in parallelo sui medesimi temi, anche se ogni scuola avrà la sua autonomia didattica e contestuale. Questo per mettere su un piano di reciprocità educatori e studenti, insieme ad altre istituzioni, per realizzare uno scambio, che metta in relazione:
- Educatori/mediatori culturali italiani e bambini africani.
- Bambini africani e Italian.
- Educatori africani e istituzioni italiane.
Le modalità dello scambio saranno tutte quelle che si renderanno possibili per stabilire dei contatti nel tempo, anche se non quotidiani ma continuativi, rispetto ai progetti avviati, che consentiranno ai diversi soggetti di entrare in relazione e di conoscersi attraverso varie forme di collegamento: foto, disegni, mostre, giocattoli, telefonate, internet, videoconferenze (dove possibile).
Metodo ed obiettivi
Il metodo è quello specifico dei progetti di educazione interculturale, che parte dall’idea centrale del superamento della visione etnocentrica della cultura occidentale per aprirsi ad altre dinamiche geografiche, culturali, conflittuali.
La relazione identità/alterità, base della relazione, consente uno sguardo reciproca alla conoscenza, per definire somiglianze e differenze tra i due contesti geografici e le diverse culture dell’infanzia. L’Assos e l’università si faranno garanti del percorso del progetto, della relazione di scambio tra soggetti e istituzioni, della mediazione interculturale.
Per attuare ciò, è necessario attuare:
- banalizzazione dell’ovvio (la nostra è una delle culture, frutto di dinamiche storiche).
- decentramento del punto di vista (mettersi in un’ottica di superamento dell’etnocentrismo).
- scambio di saperi e competenze (anche gli educatori e i bambini del sud del mondo hanno saperi e competenze da insegnare ad educatori e bambini italiani).
- crescita dell’autostima di bambini ed educatori africani per investire nel loro futuro.
- crescita di una relazione nord/sud non di pura assistenza, ma di crescita reciproca.
- lavorare su salvaguardia ambientale ed educazione sanitaria tra bambini in contesti diversi.
Temi per la progettazione interculturale
II temi in oggetto verranno trattati in ogni contesto educativo, secondo modalità educative specifiche e rispetto al proprio contesto geografico e ambientale, che veda il tramite tra le diverse scuole e le altre istituzioni coinvolte.
I temi prevalenti potrebbero essere:
- l’ecosistema: piante, alberi, animali, clima (coadiuvato con mostre fotografiche).
- l’importanza dell’acqua (spreco e attenzione).
- lo spazio aperto e il senso di orientamento (capacità di percezione e orientamento nello spazio esterno e del proprio corpo nello spazio).
- gli spazi chiusi, i codici spaziali: la gestione e il rispetto dello spazio scolastico.
- i giochi e le invenzioni: costruzione di giocattoli con materiali di recupero (con mostre).
- giocoleria e equilibrio del corpo.
- diventare grandi (riti d’iniziazione, circoncisione in Africa, altri momenti in Italia).
- il riciclaggio dei rifiuto (plastica, carta) ed esperienze di riciclaggio nella scuola da parte degli studenti per fare carta riciclata o altri utilizzi della plastica
- il rapporto salute e malattia (igiene, prevenzione, medicine tradizionali e occidentali).
- il rapporto con la morte come un evento naturale.
In tale proposta progettuale saranno praticamente coinvolti tutti gli insegnanti che vorranno aderire, (scuola elementare o media), dall’italiano (spazio, riti iniziatici), all’inglese (lingua di mediazione tra i due Paesi), scienze naturali (ecosistema e salute), educazione all’immagine (giocattoli, riciclaggio), educazione motoria (il corpo nello spazio), scienze sociali.
Il progetto potrà essere accompagnato da eventi, quali mostre fotografiche, mostre di giocattoli, creazioni di calendari, creazione di carta riciclata ecc. per contribuire al reperimento dei fondi destinati al progetto

