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Viaggi Volontariato

Uganda 4 - 19 ottobre 2010

Stage di volontariato di 15 giorni, con presenza in Uganda (Oluko) e ritorno via Mombasa (Kenya)

L’esperienza di un viaggio di solidarietà nell’Africa più vera è qualcosa che arricchisce la nostra essenza stessa di uomini, è un ritorno alla terra madre primordiale, quella dalla quale siamo partiti migliaia di anni fa, ma che è rimasta sempre nel profondo del nostro Io, là dove la nostra coscienza non può giungere.
Tutti i viaggi organizzati dall’Assos sono pianificati per tempo; un tutor, cioè un Socio che ha già avuto un’esperienza con noi in quest’area geografica e quindi conosce luoghi, orari e modi di spostamento, farà da guida ai nuovi volontari.

Chi va in Tanzania inizia Il viaggio a Roma Fiumicino e raggiunge Nairobi con una tappa intermedia che dipende dalla compagnia aerea prescelta. Tale scelta è in funzione essenzialmente del prezzo del biglietto.
Raggiunta Nairobi, il viaggio prosegue a bordo di un confortevole pullman della Scandinavia Bus il quale, attraverso la Rift Valley, ci porta fino al confine con la Tanzania, per poi proseguire fino a Musoma, sua destinazione finale. Si arriva a Musoma il mattino presto, dopo aver ammirato l’alba dalla strada che sovrasta la Rift Valley e che si estende fra paesaggi di rocce vulcaniche di suggestiva bellezza. Un fuoristrada ci attende per percorrere i pochi chilometri che ci separano dalla destinazione finale: il villaggio di Komuge.

La vita qui si svolge con ritmi assolutamente inusuali per noi, tanto che i primi giorni servono di adattamento alla tranquilla e quasi sonnolenta vita di questo piccolo villaggio africano e della sua gente.
L’alloggio è confortevole, confrontato ovviamente con la realtà locale. C’è energia elettrica ed acqua, si pranza e si cena normalmente con cucina locale ed italiana molto semplice, ma gradevole. Siamo vicini all’Equatore, pertanto il giorno dura sempre 12 ore ed altrettante la notte. Ci si sveglia al mattino con il cinguettio degli uccelli tessitori ed una nuova giornata inizia con l’entusiasmo che generalmente contraddistingue quanti si recano per la prima volta in queste terre così lontane.
I locali parlano lo swahili, ma molti conoscono abbastanza bene l’inglese. La moneta corrente è lo Scellino della Tanzania (TSh): con 1 € si acquistano circa 1300/1400 TSh.

Chi invece si reca in Uganda, dopo la partenza da Roma Fiumicino, raggiunge con una sosta intermedia l’aeroporto di Entebbe, nei pressi di Kampala, capitale dell’Uganda. Da qui, con un volo interno, si raggiunge Arua, nel nord ovest del Paese, a pochi chilometri dal confine con il Congo (ex Zaire) e con il Sudan. La destinazione finale è il villaggio di Oluko, a 7 Km da Arua. Anche qui l’alloggio è confortevole, così come il cibo. C’è l’acqua, ma l’energia elettrica è fornita da pannelli solari o dal generatore. Il paesaggio è meno “selvaggio” di quello della Tanzania, ma più dolce, sempre verdeggiante, con colline che si alternano a vallate. La lingua locale è il Lugbara, ma quasi tutti parlano inglese.

Alcune raccomandazioni di ordine pratico sono obbligatorie ed è bene che ciascun volontario vi si adegui:

» Generalmente chi si reca in questi Paesi si sottopone a profilassi antimalarica con Lariam: 1 compressa la settimana da 2 settimane prima della partenza a 2 settimane dopo il ritorno; alternativa al Lariam è il Malarone: 1 compressa tutti i giorni.
» E’ bene ricordare che la profilassi non protegge completamente dalla possibilità di infezione. Comunque niente paura: per chi si dovesse ammalare c’è sempre la terapia con Cotecxin che risolve il problema. In Tanzania è obbligatoria la vaccinazione contro la febbre gialla, per quanto l’area ove ci si reca non è assolutamente endemica per questa malattia.
» Altre vaccinazioni tipo Epatite B o Meningite o Tifo vengono lasciate alla decisione del volontario.
» Il clima è simile a quello del nostro Giugno, ad eccezione dei mesi di Aprile/Maggio e Novembre dove sono presenti abbondanti piogge.

Pertanto la dotazione strettamente necessaria per il soggiorno prevede:

  • T – shirt (almeno 5 o 6 vista la difficoltà relativa nel lavare la biancheria).
  • Almeno 1 paio di pantaloni tipo jeans oltre il paio che si indossa in viaggio (ricordo che vi troverete all’interno di una Missione Cattolica e che comunque, anche per rispetto ai costumi locali, non è consentito né a uomini né tanto meno a donne di indossare pantaloni corti).
  • Almeno un secondo paio di scarpe oltre quelle da viaggio (una delle due paia devono essere chiuse).
  • Per la sera è consigliata una camicia tipo jeans a maniche lunghe e calzettoni tipo tennis.
  • Cappellino e occhiali da sole.
  • Insetticida tipo Vape liquido da inserire nella presa di corrente. Eventuali altri repellenti per le zanzare tipo Autan.
  • Biancheria intima sufficiente per un lavaggio ogni 5 – 6 giorni.
  • Passaporto con validità di 3 mesi successiva al ritorno.

Se tutto il necessario può essere contenuto in un bagaglio a mano, l’Associazione può utilizzare i chilogrammi di carico per persona per inviare medicine, materiale scolastico e vario.

Il costo dello stage per 2 settimane è così riassumibile:

Volo aereo a/r Roma – Nairobi 700 €

Visa transit Kenya a/r (per chi si reca in Tanzania)40 €

Visa Tanzania o Uganda 40 €

Bus Nairobi – Musoma a/r (per chi si reca in Tanzania)40 €

Volo interno Entebbe/Arua a/r (per chi si reca in Uganda)160 €

Vitto (mediamente 7 € al giorno) 100 €

Benzina per spostamenti 150 €

Iscrizione all'AS.SO.S (obbligatoria perché non siamo un tour operator)25 €

TOTALE: € 1000 circa

I prezzi ovviamente possono variare in funzione della stagione (più alto il costo del volo a Luglio/Agosto e Dicembre) o del cambio €/$.

L’Assicurazione contro gli imprevisti (tipo Europe Assistance) è facoltativa e comunque a carico del volontario. Si alloggia nella casa dei Padri della Congregazione degli Apostoli di Gesù che fanno capo ai Comboniani.

Nella vostra stanza troverete un letto, una scrivania e una sedia. I pasti sono 3 al giorno, alle 8, alle 13 ed alle 20 circa.

Lo spettacolo del cielo stellato, specialmente quando non c’è luna, vale da solo il prezzo del biglietto. Ci sono dei problemi nella stagione secca per quanto riguarda l’approvvigionamento di acqua per cui consigliamo di acquistare, appena arrivati, delle casse di acqua minerale. Per chi si reca in Tanzania, dal mese di Agosto 2006 è attivo il Dispensario, pertanto chi volesse dare un contributo all’organizzazione della sua attività, potrà impegnarsi nell’amministrazione o nella distribuzione dei farmaci.

Se alcuni volontari operano nel settore sanitario, potranno facilmente seguire gli operatori locali nella loro attività medico – chirurgica.

Per chi invece si reca in Uganda, si può contribuire con il lavoro di sostegno agli orfani, alle scuole e ai dispensari della zona.

Compatibilmente con la disponibilità del fuoristrada è possibile organizzare un safari di un giorno al Parco Nazionale del Serengeti (Tanzania) o al Murchinson National Park (Uganda), dove si possono ammirare animali di ogni genere.

Il nostro augurio è che tutti i prossimi volontari possano tornare a casa portando con loro un pezzo di Africa nel cuore...